L’attrazione principale del parco sono senza dubbio gli “Tsingy”, una specie di labirinto di pietre calcaree scolpite dai fiume e dalle pioggie acide, in pinnacoli di forme taglienti. Botanici, ornitologi, speleologi, fotografi, appassionati di lemuri e sportivi, questo è il parco per voi.

Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1990, il Parco Nazionale degli Tsingy di emaraha si estende da nord a sud per oltre 100 km e , da est ad ovest oltre i 40 km. Esso consiste nella profonda gola del fiume Manambolo, foreste intatte, laghi e mangrovie e tsingy che fanno la fama e lo splendore del luogo.

Gli Tsingy

Gli “Tsingy” sono dei pinnacoli di calcaree di varie forme. Circa cinque milioni di anni fa, questo vasto altopiano calcareo è stato scavato dai fiumi e dalle pioggie acide, erodendo il paesaggio in spettacolari picchi e crepe oltre i 50 metri. I due grandi fiumi che scorrono nel parco sono il Saohany e il Manambolo. Il giorno della visita del parco, comincia solitamente con una piccola escursione sul fiume Manambolo.

Il clima è caratterizzato da due stagioni distinte, il periodo secco e caldo da aprile a ottobre e, la stagione delle piogge che da novembre a marzo. A causa delle piogge il parco è irranggiugibile e, molti ablerghi sono chiusi.

Come arrivare al Parco degli Tsingy di Bemaraha

Un fuoristrada è necessario per affrontare la strada sterrata di oltre 200 km da Morondava a Bekopaka, a un’ora dall’ingresso del parco. Il viaggio di oltre 200 km dura oltre le 8 ore, incluso 1 ora circa la traversata in barco del fiume Tsiribihina

La fauna e la flora del parco

– Il parco ospita 13 specie di lemuri (10 notturne);

– 90 specie di uccelli terrestri e acquatici, con alcuni degli uccelli tra i più rari al mondo: l’aquila pescatore del Madagascar, che si incontra spesso nelle vicinanze di laghi o scanalature, il sonaglio Olivier, il sonaglio dalla fronte grigia e l’aquila del Madagascar. Si siamo fortunati, potremmo anche vedere l’alzavola bernier, l’anatra selvaggia più rara al mondo.

– 54 specie di rettili, i camaleonti sono molto comuni come l’uroplatus” e il brookesia e coccodrilli abbondano nei fiumi.

– 2 specie di fossa o “Cryptoprocta ferux”, un mammifero notturno delle dimensioni di un cane

– 15 specie di pipistrelli.

Per quanto riguarda la flora, è principalmente caratterizzata dalla presenza di una fitta foresta secca. 650 specie di piante di cui l’85% sono endemiche del Madagascar che attirano botanici di tutto il mondo. Alberi nani, alberi di grandi dimensioni, i baobabs, moltissime specie distinte di piante grasse e il pachypodium costituiscono la maggior parte della vegetazione del cuore del parco.

I circuiti

I circuiti più comuni sono il circuito del fiume Manambolo, la visita del piccolo Tsingy e la visita del Grande Tsingy.

Con il circuito del fiume Manambolo, possiamo apprezzare le gole scoscese fino a 80 metri di altezza. La larghezza del fiume varia da 40 a 100 m, favorendo le escursioni piacevoli in canoa. Questo tour ci porta a visitare delle grotte abitate da pipistrell e alle tombe dei vazimba, il popolo antenato dei malgasci.

Il Grande Tsingy si trova a un’ora di “strada” a nord di Bekopaka, accessibile solo in 4×4, o tre ore di cimminata. Grazie all’aiuto di veri e propri sentieri di ferro, potremmo ammirare una buona parte di questo labirinto di calcare. Scaleremo cime di calcare alte fino a 50 metri da dove osserveremo un panorama unico in tutto il mondo. E ‘un circuito abbastanza difficile se non si pratica mai dello sport ed alcuni corridoi sono larghi appena 20-30 centimetri.