È l’emblema del Madagascar, lo zebù (Bos taurus indicus), omby in lingua malgascia. Gli zebù nell’ “Isola Continente” si possono vedere ovunque, ce ne sono circa 19 milioni e simboleggiano il potere, la forza e soprattutto la prosperità.

Uno zebù di media taglia pesa dai 300 ai 400 kg con un’altezza di circa 130 cm alla spalla.

La Salute degli Zebù

A parte la gobba, a livello fisico non ci sono molte differenze con i nostri bovini europei, però ad esempio gli zebù tollerano molto di più il calore e sono relativamente resistenti alle malattie come la peste bovina africana. Ci sono tante altre malattie presenti che pochi propietari possono permettersi di guarire e dove non c’è un veterinario si spera in guarigioni con piante medicinali e la magia della tradizione. La triste realtà e che la metà di tutti i vitelli nati muore prima di completare il primo anno di vita.

Gli Zebù nel quotidiano

Il carretto e lo zebuIn Madagascar, la gente gestisce gli zebù in modo molto tradizionale, negli altipiani e lungo la costa orientale, dei giovani o addirittura dei bambini non oltre i 10 anni portano gli / lo zebù della famiglia a pascolare durante il giorno. Spesso gli animali sono legati con delle corde sottili intorno alla testa e le corna, che a volte passano attraverso il naso. Prima del tramonto, gli uomini della famiglia riportano gli zebù in paese per tenerli al sicuro fino al mattino successivo. Più grande è la mandria, maggiore è la reputazione e la prosperità della famiglia. Ciò vale in particolare in tribù la cui vita è sempre stata strettamente legata agli zebù.

Le tribù e le loro tradizioni 

Le tribù dei Bara e degli Antandroy nel sud del Madagascar sono i più tradizionali allevatori di bestiame di zebù. È possibile ammirare le più grandi mandrie di bestiame nel caldo sud del Madagascar, dove i bovini trascorrono settimane e mesi con i loro pastori nelle zone aride, oggi solo coperti da erba per i zebù.

kids zebuUna famosa tradizione dei Bara obbliga i giovani a dimostrare il loro coraggio rubando uno zebù prima di poter chiedere la mano alla famiglia di una ragazza. Questa tradizione è ampiamente usata ancora oggi, e porta moltissime volte a conflitti violenti tra villaggi. Diverse bande di ladri rubano il bestiame con forza armata da molti anni. Questa tradizione pertanto influisce negativamente sulla sicurezza in generale nel sud del Madagascar. Lo zebù rubato, chiamato omby Maloto (bovino sporco), può essere trovato in quasi ogni mandria più grande, i ladri possono ottimamente nasconderli tra i loro zebù ufficialmente chiamati omby Madio (bovini puliti).

Nonostante le mandrie giganti di bovini, molti malgasci del Sud sono estremamente poveri, la siccità dura da anni e anche durante il periodo delle piogge non cade un solo cm di acqua. Il valore di uno zebù non è necessariamente legato alla produzione latte o carne, i colori e lunghe corna sono molto più importanti. Ogni proprietario segna le orecchie del proprio zebù con delle tacche uniche, chiamate “sofinfrazana” (orecchio degli antenati).

Le Tombe MahafalyAnche la tribù dei Mahafaly, nel Madagascar sud-occidentale, è strettamente legata agli zebù. Riconoscerete facilmente le loro tombe anche da lontano, perché sono dipinte e decorate con totem in legno e innumerevoli teschi di zebù. Più influente ed importante era il defunto, più crani di zebù sono sulla sua tomba.

Nel Madagascar settentrionale e occidentale, troviamo i Sakalava anche loro molto dipendenti dai zebù.

Sulla costa orientale, pochissime sono le persone propietari di zebù, da queste parti il mare è la ricchezza della gente.

Nel Madagascar occidentale, esistono anche alcune mandrie di zebù selvatici che vivono in piena libertà.

Lo Zebù ed il suo valore economico

Il mercato dei zebu ambalavaoIl più grande mercato del bestiame del Madagascar si trova ad Ambalavao, ai piedi degli altopiani meridionali. Ogni mercoledì e giovedì, pastori ed allevatori di bestiame si uniscono per presentare il loro zebù ai potenziali clienti. Molti hanno coperto centinaia di kilometri per arrivare fin qui con il loro zebù. I grandi rivenditori, i cosiddetti “mpandranto”, comprano decine di zebù e li caricano su dei camion, dove gli animali vengono strettamente legati dalle corna ai piedi  per essere trasportati al prossimo macello. Ad Ambalavao molto spesso vengono organizzati i rodei di Zebù, dove dei giovani cercano di montare sul retro di uno zebù per cavalcare la bestia il più a lungo possibile.

Ambovombe, una città a costa sud del Madagascar, ha il secondo più grande mercato del bestiame del paese.

In Madagascar esistono solo una manciata di ammazzatoi (Mahajanga, Morondava, Fianarantsoa, ​​Antananarivo), dunque la maggior parte degli zebù vengono macellati in cortili privati. Le macellerie alle quali noi siamo abituati non esistono in Madagascar, e le celle frigorifere sono molto costose. Tutte le parti di uno zebù sono vendute in “macellerie” locali (una specie di baracca non molto invitante ed igienica) con la carne sulla cima di alcune assi di legno, conservata senza refrigerazione, tra mosche e polvere. Esiste anche  un bollino blu per “freschezza quotidiana” da alcuni anni, le “macellerie” devono possedere una certificazione ufficiale. Soprattutto nei piccoli villaggi, lontani da qualsiasi città, l’igiene rimane soltanto una teoria.

Il Sacrificio dei Zebù

Ulteriormente gli zebù sono animali usati in riti per sacrifici. Il culto degli antenati è una priorità molto alta per la maggior parte malgascia. Si dice che il sacrificare uno zebù per gli antenati, loro controlleranno il tuo destino economico.

Tutte le feste prevedono uno zebù macellato: il matrimonio, il funerale, la Famadihana, la costruzione di una nuova casa, la vigilia del nuovo anno e tante altre occasioni. La carne viene poi porzionata secondo delle regole rigorose. Solo il 5% della popolazione zebù del Madagascar viene macellato, il che rende un surplus enorme di animali detenuti solo come status symbol.

Molti ristoranti oggi offrono la carne di zebù nei loro menù, la carne più preziosa è comunque la carne di maiale.

Uno zebù in Madagascar costa tra 400.000 e 500.000 Ariary (da 120 a 150 €), il che corrisponde a più di uno stipendio mensile (150.000 Ariary) per la  maggior parte delle persone.

L’importanza degli Zebù nella vita di oggi

Molti zebù vengono usati come animali da tiro dei sempre presenti carretti ed anche nella coltivazione del riso.  

A livello di marchio, lo zebù è usato per impreziosire innumerevoli oggetti come armi, francobolli, banconote e persino il sigillo ufficiale del paese. In molti luoghi, la gente beve il latte delle vacche, anche se spesso non è molto più che sufficiente che per il vitello. Una mucca zebù produce ca. uno o due litri di latte al giorno, una quantità bassissima se paragonata agli 80 litri al giorno delle mucche nei pesi più sviluppati. Nel corso degli ultimi anni, ci sono stati alcuni tentativi di aumentare la produzione di latte in Madagascar. L’ampia importazione di razze da latte ad alte prestazioni come la Holstein Friesian, con sistema di tenuta professionale era parte di questi tentativi, svolto dai caseifici Tiko, SMPL, CLT (Centrale Laitière de Tananarive) e LMG.

Con il colpo di stato del 2009 e la seguente crisi politica, i caseifici menzionati sono scomparsi dal mercato, e ad oggi il consumo medio di latte per abitante è di 1 ½ litro all’anno (per confronto in Germania, la media è di 60 litri l’anno). La maggior parte del fabbisogno è coperto da latte in polvere importato.

Ci sono comunque mucche da latte importate tempo fa che oggi sono state distribuite negli altopiani nel corso degli ultimi anni. Questi animali sono chiamati omby Rana, perché non hanno la gobba. Oggi si  possono vedere i risultati di diversi tentativi di mischiare gli zebù con razze bovine da latte nei dintorni di Antananarivo. L’industria lattiera è comunque limitata ad Antananarivo ed Antsirabe.

Gli Zebù e l’ambiente

Slash and burnGli zebù del Madagascar non sono soltanto oggetto di valore, purtroppo influiscono alla continua distruzione dell’ambiente nel Madagascar. Grandi aree di foresta pluviale sono tagliate e bruciate per il bestiame, e dopo anni di pratica del debbio (slash and burn) queste aree sono diventate sterili. Più del 60% del territorio malgascio e utilizzato per il pascolo. In particolare il sud del paese, una volta coperto da dense foreste spinose, oggi si presenta come un campo deserto.  

Il fatto resta ed è innegabile che lo zebù in Madagascar continuerà ad avere un ruolo importante per molti decenni a seguire.